kung Fu Academy di Master Salvatore Mezzone Wing Chun Chi Kung Tai Chi Sanda Lei Tai Italia Caserta

 
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PRINCIPI e MOTTI del Wing Tjun

Principi della Forza
Liberati della tua Forza
Liberati della Forza del tuo avversari
Restituisci al tuo avversario la sua Forza
Aggiungi la tua Forza alla sua

Principi del combattimento
Se la strada è libera, avanza
Se non è libera, incollati all'avversario
Se l'avversario avanza, cedi
Se l'avversario indietreggia, seguilo

Siu Nim Tau
Spingi la testa verso il cielo ed i piedi a terra
Testa dritta e sguardo orizzontale
Petto che può contenere e addome di cotone
Bacino aperto
Gomiti affondati e spalle basse
Guarda sempre dove vanno le mani
I piedi come le radici di un albero, la testa come la cima di un albero

Principi del ponte
Prendi la forza dalla punta del gomito
Prendi la forza dalla spalla e dal polso

Chum Kiu
Difendi ed attacca contemporaneamente
Muovi entrambe le mani insieme
Quando corpo muove, gomito non muove,  quando gomito muove, corpo non muove
 Durante le rotazioni massima pressione tra le gambe
Durante le rotazioni la linea centrale si appoggia sulla spalla dell'avversario
Sii saldo come una roccia

Principi Sulla Biu Tze
Corpo e gomito muovono insieme
La Biu Tze non lascia la Scuola
Colpire grazie alla forza dell’avversario
Attaccare piuttosto che difendere
Genera energia tramite le 7 articolazioni

Chi Sao - Lat Sao
Principi da seguire durante il Chi Sao:
1.   Jon → Accuratamente
2.   Fai → Rapidamente
3.   Haut → Aggressivamente
4.   Chung → Vigorosamente
Ognuno vuole prevalere sull’altro
Intrappolare due braccia con uno
Maggiore è la pressione, più forte è la resistenza della molla
Più velocemente viene tolta la pressione, più veloce sarà la spinta di ritorno della molla
Se il tuo braccio viene lasciato libero, deve partire in avanti
Non lanciare mai un singolo pugno durante un combattimento
Far nascere tutte le tecniche dal tuo punto di origine
Nelle Braccia principio di testa e coda
Mantenere il corpo in equilibrio tenendo una postura corretta
Applicare il principio Yin-Yang, acqua-fuoco
Respirazione profonda e diaframmatica
Rispondere ad un attacco con un attacco
Attaccare a corta distanza puntando lo stoppino dell’avversario
Crea un ponte se non è presente. Se è già presente, affondalo
Una linea retta è la distanza più breve tra due punti
Più riesci a star vicino al tuo avversario, più difficile sarà per lui utilizzare calci
Mentre l’avversario si muove lungo l’arco, muoviti lungo la corda dell’arco
Il bacino collega il Cielo alla Terra
Immagazzinare l’energia è come tendere un arco. Liberare l’energia è come scoccare la freccia
Nel Bong Sao, l’avambraccio è inclinato, il polso è sulla linea centrale e le dita sono rilassate
Un gomito alto indebolisce la struttura
Quando l’avversario intrappola il braccio-ponte, si usa il corpo e non forza contro forza
L tempistica è una qualità che si acquisisce con la pratica
Il corpo segue il movimento delle mani, ci  si muove come se tutto fosse uno
Il posizionamento del corpo supporta le mani per un corretto comportamento sulle Linee
 

Obiettivi e Finalità del Wing Chun
Obiettivi e finalità del WING CHUN:
Rapportarsi al corpo come a un insieme unitario
Conoscere le proprie possibilità di movimento
Rinforzare la muscolatura profonda e allungare quella superficiale
Usare la colonna vertebrale come una frusta
Rilassarsi, respirare e utilizzare solo l’energia e la muscolatura necessaria
Compiere movimenti corti senza sforzi eccessivi
Ascoltare le proprie sensazioni
Seguire il principio della logica e non dello sforzo
Essere consapevoli dello spazio intorno al corpo.

GM Iadarola, Master D'Alesio e Sifu Mezzone
GM Iadarola e Sifu Mezzone
SIfu Mezzone
GM Iadarola, Sifu Mezzone, Master d'Alesio, Sifu Riccio e GM Latosa
SH Lipinska, GM Iadarola e Master Mezzone
Sifu Mezzone segue i combattimenti dei bambini
LA TECNICA

Il Wing Chun/Wing Tjun ha fama di stile efficace, e questo grazie alle sue affascinanti teorie sul modo di difendersi e sull’azione delle braccia, o meglio degli avambracci che si muovono partendo dai gomiti.
Pur essendo uno stile decisamente aggressivo, il Wing Chun possiede una teoria difensiva estremamente accurata; questa si basa innanzitutto sul principio che i bersagli più vulnerabili del corpo umano si trovano sulla linea centrale (Joan Sien), e quindi questa deve venire protetta. Se la linea centrale viene protetta dalle mani, una sarà avanzata (Man Sao: la mano che cerca) rispetto all’altra (Wu Sao: la mano che difende). La mano avanti servirà a proteggere anche i fianchi.
Il corpo umano, per quanto riguarda la difesa, viene diviso in due zone: dall’inguine in giù, dove la difesa viene affidata alle gambe, e dall’inguine alle sopracciglia. La zona superiore è a sua volta divisa in quattro da due linee perpendicolari: la linea centrale verticale e una linea orizzontale che passa all’altezza del plesso. Le quattro zone si dividono, secondo una teoria comune a molti stili, in “interne” ed “esterne”, in cui si considera interno lo spazio compreso tra le due mani. Nel Wing Chun questa teoria è complicata dal fatto che le due mani sono entrambe sulla linea centrale e hanno ciascuna una propria zona d’influenza: una avanzata e l’altra arretrata.
Una volta stabilita la teoria della difesa, il Wing Chun insegna numerosi tipi di parata (nel Wing Chun la parata è più esattamente un controllo dell’energia dell’avversario da usare a proprio vantaggio) eseguiti con una grande economia di movimenti, e soprattutto insegna a colpire con un pugno corto e verticale che parte dal centro; una serie di pugni tirati il più rapidamente possibile e l’addestramento a colpire un sacchetto imbottito appeso al muro fanno parte dell’allenamento del principiante.
Si cominciano a studiare i Lap Sau, cioè l’arte di intrappolare le braccia dell’avversario prima di contrattaccare, e contemporaneamente si comincia a studiare il movimento dei piedi dalla caratteristica posizione a “clessidra” o a “cavaliere inverso” (Yee Chi Kim Yeung Ma), praticando anche la posizione laterale.
Poi si comincia a studiare una forma semplice di “Chi Sao”, ovvero “mani appiccicose” che, pur usate in altri stili, sono una specialità del Wing Chun. Le forme più semplici prevedono l’impiego di un braccio solo (Dan Chi) e una serie di movimenti prestabiliti; in seguito si passa a serie più complesse per finire con la pratica libera.
Il Wing Chun è uno stile di combattimento ravvicinato molto utile per la lotta da strada.
Il Wing. Chun possiede le tre seguenti forme a mani nude: Siu Nim Tao: la piccola idea, Chium Kiu: chiudere l’intervallo e Biu Jee: colpire con le dita.

Proseguendo nella tecnica si incontra il lavoro contro un manichino di legno.
Lo stile insegna il maneggio di due tipi di armi: i bar cham dao o coltelli-farfalla e un palolungo circa tre metri e mezzo chiamato “palo a sei punti e mezzo”; l’idea trasmessa ai suoi adepti potrebbe sintetizzarsi così: “Salta addosso all’avversario e riempilo di colpi fino a quando non si muove più”.

LA POSIZIONE DI GUARDIA: La posizione a clessidra rovesciata (Yee Chi Kim Yeung Ma) riveste un’importanza particolare e merita di essere studiata attentamente. Dalla posizione normale di attenti si piegano le ginocchia portando i pugni ai fianchi col palmo in alto e allargando le punte dei piedi. Facendo perno sulle punte dei piedi allargate, si allargano quindi i talloni, stringendo le ginocchia e portando le mani a difesa della linea centrale. Particolare attenzione va posta al bacino che va fatto avanzare fino a sentire la schiena in posizione eretta. Da questa posizione “seduta” un esperto può muoversi rapidamente in avanti o evitare gli attacchi avversari con spostamenti laterali del busto, sottraendosi alla linea d’attacco dell’avversario e mantenendolo contemporaneamente nella propria.

LA TEORIA DELLE ZONE DI DIFESA: La posizione di guardia serve anche come base per illustrare la teoria della difesa del Wing Chun. Possiamo dividere il corpo in zona bassa, che va difesa con spostamenti o tecniche di piede; zona media che si divide a sua volta in interna ed esterna con riferimento alla mano avanzata (Man Sao, la mano che cerca); e zona alta, anch’essa divisa in interna ed esterna.

CHI SAO O MANI APPICCICOSE: Si tratta di un esercizio classico del Wing Chun, di cui esistono innumerevoli varianti a una o due mani, in ordine di difficoltà crescente, fino ad arrivare all’allenamento libero fra due avversari. Il Chi Sao si esegue in modo ripetitivo senza soluzione di continuità per acuire la propria sensibilità nei confronti degli attacchi.
Si tratta essenzialmente di uno studio di angoli e movimenti che sono essenziali per raggiungere l’abilità propria del Wing Chun, cioè quella di avere un corpo elastico come una frusta in grado di reagire istintivamente ad ogni attacco. Questo allenamento permetterà una gestione del proprio peso e della propria gravità che permette di utilizzare facilmente la forza ed il peso dell’avversario a proprio vantaggio. Questo esercizio è legato al concetto di Yin e Yang e al flusso del Chi, per cui la comprensione dei meccanismi che muovono l’energia nel nostro corpo è essenziale per comprendere appieno il Chi Sao. Se si è dubbiosi sui concetti del Qigong cinese, praticando il Chi Sao, ed arrivando ad un buon grado di sensibilità, si cambierà facilmente idea e, andando un po’ a documentarsi, si potrà riscontrare la razionalità e logica scientifica che ormai hanno dato pieno riconoscimento alla medicina cinese.

LE ARMI NEL WING TJUN: Il bastone (Kwun) è un’arma considerata importantissima per la formazione del corpo e il cui apprendimento è propedeutico al maneggio di tutte le altre armi. Era un’arma tipica degli stili Buddhisti, in quanto i precetti di Buddha proibiscono di spargere sangue, e il bastone, teoricamente, permette di difendersi senza spargere sangue. I coltelli-farfalla (bart cham dao); armi tipiche cantonesi, sono simili a corte sciabole dalla lama larga con una robusta guardia da cui parte un uncino.

Stage con GM Iadarole e GM Latosa
GM Iadarola GM Latosa a Caserta
Stage di Novembre 2009 a Caserta in cui GM Iadarola ha promosso a grado Master Sifu Mezzone


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